Ci sono momenti in cui lo sport supera il gesto tecnico, la gara, il risultato. Momenti in cui diventa simbolo, testimonianza, messaggio collettivo.
Il 27 dicembre, a Benevento, uno di questi momenti ha avuto il volto e il passo di Ferdinando Ielardi, arciere campano, associato della 15080 – A.S.D. Arcieri Sanniti, scelto come tedoforo nella tappa del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026.

Un riconoscimento che va ben oltre l’onore personale. Portare la torcia olimpica significa farsi carico di un patrimonio di valori universali: pace, unità, rispetto, sacrificio, inclusione. Valori che lo sport – e il tiro con l’arco in particolare – conosce bene e trasmette ogni giorno, silenziosamente, freccia dopo freccia.

Un gesto che rappresenta un intero movimento

La scelta di Ferdinando Ielardi come tedoforo premia il suo percorso umano e sportivo, ma allo stesso tempo riconosce il lavoro quotidiano della A.S.D. Arcieri Sanniti, una realtà che da anni opera sul territorio con passione, competenza e attenzione alla crescita delle persone prima ancora che degli atleti.

Correre con la Fiamma Olimpica significa sentirsi parte di qualcosa di più grande: un viaggio che unisce storie, territori, generazioni diverse. È la dimostrazione concreta di come lo sport sappia essere ponte, linguaggio comune, luogo di incontro, anche al di fuori dei campi di gara.

Orgoglio Campania

Come FITARCO Campania, non possiamo che esprimere orgoglio profondo per questo momento.
Un arciere campano che porta la Fiamma Olimpica è un simbolo potente per tutto il movimento regionale: una Campania che crede nello sport come strumento educativo, sociale e culturale; una Campania che cammina unita, pur nella diversità delle sue società, dei suoi territori e delle sue storie.

Il gesto di Ferdinando non appartiene a un singolo, ma a tutti noi: agli atleti, ai tecnici, ai dirigenti, ai volontari, alle famiglie che ogni giorno sostengono il tiro con l’arco campano con dedizione e spirito di servizio.

Correre con il cuore

In quella corsa a Benevento non c’era solo una torcia accesa.
C’era l’emozione di chi sente il peso dell’onore e la leggerezza della responsabilità.
C’era lo sport che educa, unisce, costruisce comunità.
C’era la Campania del tiro con l’arco, fiera, presente, viva.

A Ferdinando Ielardi va il nostro ringraziamento e il nostro applauso: per aver portato la Fiamma Olimpica, sì, ma soprattutto per averla portata con il cuore, rappresentando al meglio i valori che ci uniscono come movimento sportivo e come comunità.

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